Partito Popolare del Nord: “Autonomia differenziata, una nuova Cassa del Mezzogiorno senza fine”

Dalla segretaria del Partito Popolare del Nord, riceviamo e pubblichiamo:

Assistiamo all’esultanza degli esponenti della Salvini Premier, che
affermano di aver dato alle Regioni l’autonomia. Purtroppo questo disegno di legge di “Autonomia” rischia di
avere solo il nome.
D’altra parte basta leggere l’articolato per capire come preponderante sia il richiamo continuo e ossessivo a
una necessità di portare fondi al Sud.
Nei fatti viene creato un meccanismo secondo il quale, dietro la necessità di garantire gli ormai famigerati LEP
(livelli essenziali di prestazione) a tutto il Paese, si crea un flusso finanziario verso il SUD che già i primi calcoli
sƟmano tra gli 80 e i 100 miliardi.
Tutto ciò senza alcuna garanzia che poi l’autonomia venga davvero ottenuta dalle Regioni che la chiedono.
Basti pensare all’art 7 secondo il quale lo Stato può chiedere la REVOCA dell’Autonomia in qualunque
momento, e anche nel migliore dei casi questa fattispecie può durare al massimo 10 anni dopodichè viene a
cessare. E’ evidente per chiunque che 10 anni sono un arco di tempo limitato adesso che la mandata a regime
del trasferimento delle competenze comporta meccanismi complessi e di lunga durata. In sintesi, una legge
che obbliga il NORD a versare ancora enormi risorse attraverso il residuo fiscale e non dà alcune garanzie che
l’autonomia possa essere conquistata.
Non basta l’insopportabile residuo fiscale di almeno 100 miliardi che il NORD ogni anno subisce, non bastano
i 120 miliardi del PNRR che andranno restituiti e che andranno in larga parte al SUD, ci voleva anche questo
ulteriore flusso di denaro inventato dalla Salvini Premier a fini di pura propaganda, il tuƩo presumibilmente
in assenza di controlli come sempre avvenuto per le spese nel Mezzogiorno.

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